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Il Web che matura

Ogni giorno ci troviamo a parlare di Rete, Internet e connettività, ognuno per motivi differenti. Il Web è in continua espansione e di giorno in giorno la sua net si allarga e raggiunge punti della noosfera sempre più lontani.

Perchè non creare un paragone tra l’evoluzione umana e quella del Web?

Come ogni essere umano che da una fase adolescenziale giunge, con il passare degli anni, ad una di maturità, anche il Web ha vissuto e sta ancora vivendo un percorso di crescita e di espansione. Quando parliamo di Web 1.0 o di Web 2.0 di cosa parliamo se non di fasi di crescita, qualitativa e quantitativa, della Rete?

Allora andiamo ad analizzare questi stadi di crescita, creando un percorso evolutivo del Web con il quale approderemo al Web 3.0 o Era della Nuova Internet o ancora Era dell’Alta Comunicazione Virtuale.

web evolution

Partiamo con le definizioni:

Web 1.0 (1995-2000) Ci riferiamo ad un sistema di pubblicazione, nel quale le informazioni sono divulgate in maniera statica, come un vostro foglio di word con testo e immagini portato su web. Inoltre, non vi è alcuna possibilità di riutilizzare le informazioni che vengono inserite all’interno della Rete.
E’ il webmaster il solo interlocutore con i suoi utenti: l’utente arriva sulla pagina, legge e se ne va senza nessuna interazione. Si è in quel periodo in cui la maggior parte dei contenuti che si trovano in Rete vengono inseriti dalle Organizzazioni, tanto private quanto pubbliche. I cittadini-ambiente sono coloro che accedono alle Home Page organizzative, vetrine on-line, e leggono ciò che il mondo organizzativo vuole far sapere di sè.

Per fare alcuni esempi di Web 1.0 possiamo citare: Britannica online, Siti Personali, DoubleClick, Ofoto, Screen scraping.

Web 2.0 (2000-2007) Il termine venne coniato da Tim O’Reilly alla prima conferenza sul web 2.0. Per la prima volta si iniziò a dare grande importanza all’usabilità e al modo di condividere i contenuti. Il Web 2.0 segue, quindi, il modello della partecipazione. Il webmaster non è che una parte del sito, che, nei casi più importanti, è composto da comunità di migliaia di utenti, quindi sia il webmaster che gli utenti comunicano in modo sempre più dinamico, veloce e organico. Gli utenti diventano in questa seconda fase, dei soggetti attivi, che possono interagire tra di loro grazie all’Alta Comunicazione, output delle Organizzazioni di Rete.

Per fare alcuni esempi di Web 2.0 possiamo citare: Google AdSense, Flickr, Wikipedia, Blogging, Web services.

Web 3.0 (2007-2015) Come ogni rivoluzione, si cerca ora, con il web 3.0, di raffinare l’enorme cambiamento che ha portato il web 2.0: Il web 3.0 infatti, non è altro che un evoluzione del suo predecessore. Entriamo nell’era che il Professore Mauro Moruzzi, esperto di Alta Comunicazione e mio insegnante di Sociologia dell’Organizzazione, chiama della Nuova Internet. Tutte le applicazioni ed il capitale informazionale vengono ora salvati nella nuvola di Internet, che sovrasta le nostre teste, alla quale possiamo accedere, riservandoci la facoltà di modificare delle informazioni, da qualsiasi punto del Mondo. La grande novità apportata dal Web 3.0 è la possibilità di De-materializzare e Ri-materializzare le informazioni. Grazie a ciò le organizzazioni hanno gli strumenti per aprirsi sempre di più verso l’ambiente dei propri clienti, e possono rispondere al caos ed alla imprevedibilità degli ambienti esterni (rispettivamente: ambiente dell’organizzazione estesa, ambiente specifico, ambiente locale ed ambiente globale) offrendo a questi ultimi prodotti organizzativi dai “più futuri possibili”. Si parla altresì di intelligenze artificiali grazie ad algoritmi sempre più sofisticati che permetteranno un orientamento migliore in una rete sempre più affollata. Infine il web 3.0 si muove verso il 3D, con una rete non più fatta di pagine, ma di veri e propri spazi in cui “muoverci” per trovare quello che cerchiamo (in questo l’esperienza di second life credo sia stata determinante).

Di seguito aggiungo un breve filmato di Eric Schmidt, CEO di Google, approposito del Web 3.0

Eric Schmidt, Web 2.0 vs. Web 3.0

Dove arriverà il Web, quali saranno le prossime evoluzioni e come saprà condizionare le nostre vite?

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